Il "Betta splendens" (noto anche come "Pesce Combattente") è stato scelto come logo dell'Associazione Acquariofila alla quale sono iscritto: il C.I.R. Club Ittologico Romano.. mi sono chiesto tante volte perchè sia stato scelto prorio questo pesce! Non l'ho mai chiesto ai soci più anziani, ma ho immaginato antiche battaglie per salvaguardare questo bellissimo pesce così troppo spesso mal ripagato dal mondo acquariofilo!
Che fortuna, ho pensato! Peccato che l'acquario è questo:
http://www.askolldapaura.askoll.com/premi.php
Il rammarico non nasce tanto per le dimensioni della vaschetta (dichiarati appena 2 lt - cm 13.7 larghezza x 14.8 altezza x 14.8 profondità - esterni), quanto invece che una ditta seria come la Askoll arrivi a pubblicizzare ed incentivare così errati comportamenti!
Possibile che gli espertissimi tecnici acquariofili della Askoll non abbiano a cuore il rispetto delle forme di vita animale oggetto del loro lavoro? Possibile che ignorino che un pesce in uno spazio così angusto ed in quelle condizioni (quella vaschetta non è un acquario) forse può solo provare a sopravvivere, ma non può certo vivere?
Cito testualmente ciò che la Askoll scrive di questa vaschetta nella pagina che promuove il concorso: <<Marina Betta Kit è un piccolo acquario che soddisfa tutte le voglie di colore, creatività, stile e semplicità. Non necessita né di accessori tecnici né di collegamenti elettrici ed è pensato per ospitare un inquilino veramente speciale, in grado di vivere anche in un bicchiere d’acqua: il pesce combattente.
Marina Betta Kit può trovar posto in qualsiasi superficie d’appoggio o, in alternativa, può essere appeso alla parete.
E’ perfetto per chi ama la natura ma anche il design e l’originalità.>>
Sull'ultima frase stendiamo un velo pietoso!
Ed ancora, nella specifica scheda tecnica del prodotto:
http://www.askoll.com/askolluno/askolluno_scheda_acq.aspx?prd_cat_id=26&clg_id=1&bus_id=2&Name=Acquari&prd_id=396
<<Marina Betta Kit non necessita né di accessori tecnici né di collegamenti elettrici ed è pensato per ospitare un inquilino veramente speciale, in grado di vivere anche in un bicchiere d’acqua: il pesce combattente. Marina Betta Kit è contemporaneamente contenitore di vita e complemento d’arredo. E’ adatto a chi ama la natura ma anche il design, a chi adora gli animali ma ha problemi di spazio, a chi ha tanto spazio e vuole riempirlo di emozioni. E ha il vantaggio di essere piccolo sia nelle dimensioni che nel prezzo.>>
Oltretutto, secondo una segnalazione datami da "Vergari" (che ringrazio) nella città di Roma (ma vale anche per altre città) è dal 2005 che vige un regolamento comunale che fissa in 30 litri la capacità minima di un acquario per l'allevamento dei pesci.
Dopo una breve ricerca sul web ho potuto scaricare direttamente dal portale del Comune di Roma il "Regolamento Comunale sulla tutele degli Animali" approvato dal Consiglio Comunale il 24 ottobre 2005 entrato in vigore dal 9 novembre 2005 che al Titolo VIII (relativo agli animali acquatici) cita testualmente:
Art. 50 - Detenzione di specie animali acquatiche.
1. Gli animali acquatici devono essere tutelati anche in base alle loro caratteristiche etologiche.
Art. 51 - Dimensioni e caratteristiche degli acquari.
1. Il volume dell’acquario non deve essere inferiore a 2 litri per centimetro della somma delle lunghezze degli animali ospitati ed in ogni caso non deve mai avere una capienza inferiore a 30 litri d’acqua.
2. Gli acquari non devono avere forma sferica o comunque non devono avere pareti curve di materiale trasparente.
3. In ogni acquario devono essere garantiti il ricambio, la depurazione, l’ossigenazione dell’acqua, le cui caratteristiche chimico-fisiche e di temperatura devono essere conformi alle esigenze fisiologiche delle specie ospitate.
Art. 52 - Divieti.
1. Oltre a quanto già vietato dalla normativa vigente in materia di maltrattamento degli animali, nonché di pesca marittima e di pesca in acque interne, di acquicoltura, di polizia veterinaria e di igiene degli alimenti di origine animale, è fatto assoluto divieto di:
• a) lasciare l’ittiofauna in acquari che non abbiano le dimensioni e le caratteristiche di cui al precedente articolo 51;
• b) conservare ed esporre per la commercializzazione sia all’ingrosso che al dettaglio, nonché per la somministrazione, prodotti della pesca vivi ad esclusione dei molluschi lamellibranchi (cosiddetti frutti di mare), al di fuori di adeguate vasche munite di impianto di ossigenazione e depurazione dell’acqua con lunghezza minima quattro volte superiore alla lunghezza dell’animale più grande; oltre i due esemplari la dimensione minima va aumentata del 20% per ogni animale aggiunto;
• c) procedere alla macellazione dei prodotti della pesca negli esercizi di vendita al dettaglio, dove detti animali ad esclusione dei molluschi lamellibranchi, dovranno essere mantenuti in vasche con le caratteristiche descritte al precedente punto b) fino alla consegna
al consumatore finale;
• d) mettere in palio e cedere in premio in occasione di tiri a segno, pesche, riffe, lotterie o analoghe situazioni ludiche, animali acquatici di qualsiasi specie;
• e) Tenere permanentemente le chele legate ai crostacei.
Ho scoperto poi che anche in moltissime altre città italiane sono in vigore regolamenti simili che prevedono sazioni amministrative, talvolta anche molto pesanti!
E come se già non fosse sufficiente, ecco altre pillole di cultura acquariofila dirattamente importate dalla pagina delle novità sempre del sito ufficiale della Askoll:
<<...E’ un piccolo acquario che incornicia un frammento di natura meravigliosa.... Il Betta splendens, più comunemente pesce combattente, è il bello e impossibile dell’acquario. Elegante, colorato e vaporoso non accetta di condividere il suo territorio con altri maschi: li attacca fino ad ucciderli. Un vero solitario. Un monolocale è quello che fa per lui!... è contemporaneamente contenitore di vita e complemento d’arredo. E’ un regalo adatto a chi ama la natura ma anche il design, a chi adora gli animali ma ha problemi di spazio... Permette di sorprendere chi lo riceve senza cadere nel “già visto!”>>
Occorre cliccare per crederci:
http://www.askoll.com/askolluno/newssingle.aspx?bus_id=2&id_news=33
E' spaventoso quante stupidaggini si possano scrivere in nome del marketing!
Personalmente penso, al di la dell'infrazione, che sarà perseguita da chi di dovere, che il vero punto della questione non sia tanto il fatto che un acquariofilo possa riuscire a far "sopravvivere" un Betta in un contenitore così piccolo (infatti la natura ha dato a questo pesce qualche possibilità in più) quanto quello che un neofita che "si avvicina per la prima volta all'acquariofilia" quasi certamente in un contenitore così non riuscirà farcelo sopravvivere per più di una settimana/10 giorni!
Del resto anche un essere umano (fatte le dovute proporzioni) forse riesce a "sopravvivere" dentro una scatola 1,5 x 1,5 metri (senza neppure che ci sia alcentro lo stelo di una pianta); l'unica differenza è che nel mondo degli umani quelli che ce lo tengono vengono chiamati "aguzzini", mentre in acquariofilia vengono chiamati solo "neofiti che debbono fare esperienza"!
Chi ci guadagna in tutto questo?
Non certo i poveri pesci!
Non certo l'Acquariofilia (quella con la "A" maiuscola)!
Non certo tanti acquariofili ai quali sta a cuore la vita e la qualità della vita degli animali acquatici che ospitano nelle loro vasche!
E allora chi ci guadagna?
Chi vende i Betta?
Chi promuove e vende questi contenitori?
Secondo me, il vero punto è che se anche una ditta seria come la Askoll inizia a fare questo tipo di disinformazione allo scopo di "vendere" e "conquistare fette di mercato più abbordabili" che futuro avrà l'Acquariofilia seria e rispettosa che vuole dare ogni forma di vita la dignità che gli spetta?
http://www.askolldapaura.askoll.com/contattaci.php
Molti hanno già manifestato il loro disappunto (tramite il modulo di contatto o pagine dedicate su siti web), altri lo stanno per fare!
Personalmente mi aspetto una pronta risposta della Askoll, a dimostrazione della serietà che sino ad oggi l'ha contraddistinta, non soltanto semplicemente per tutelare i propri interessi!
E' auspicabile una correzione del tiro che, per una Askoll intelligente (approfittando della "svista") potrebbe essere addirittura l'occasione vincente per avviare una azione costruttiva e fare, invece, una più corretta informazione sul Betta splendens, dissuadendo i clienti e gli acquariofili in genere ad usare vasche così piccole per animali acquatici come i pesci!
Staremo a vedere!
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