Arrivano le "Crystal Red"

17 Aprile 2011 ValerioSub Acquariofilia - Invertebrati
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Dopo circa due anni di esperienza con le bellissime Neocaridina Heteropoda var. red (dette Red Cherry) che certamente mi hanno dato tante e tante soddisfazioni ed emozioni, era forse giunto per me il momento di dedicarmi ad un gamberetto d'acqua dolce forse più delicato la cui riproduzione è da molti ritenuta critica e certamente non scontata: la Caridina cantonensis "Crystal Red".

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La "scintilla" è scattata dopo aver constatato che le caratteristiche fisico-chimiche della mia vasca da 300 litri, sulla carta, risultavano essere molto simili a quelle diffusamente raccomandate per l'allevamento e la riproduzione di questo bellissimo gamberetto d'acqua dolce; era già da almeno un paio di anni che ci pensavo, ma i costi elevatissimi di questo invertebrato, unitamente alle sua delicatezza intrinseca, mi hanno sempre scoraggiato!
Finalmente il cerchio si è chiuso quando ho avuto la possibilità di poter acquistare l'ultimo gruppetto di bellissimi esemplari di Caridina cantonensis "Crystal Red" ad un prezzo decisamente interessante avendo anche, contestualmente, la possibilità di ospitarli al meglio in una della mie vasche.

L'ambiente che ho scelto per loro è l'ormai collaudatissima vaschetta in policarbonato che tengo stabilmente semi-sommersa nella vasca madre (la Rio300), tante e tante volte usata come "nursery permanente" per la crescita degli avannotti di varie specie. Ero però ancora in attesa di poter trasferire otto esemplari di "red cherry" (che vi tenevo all'interno) nella nuovissima vaschetta mini-cilindro appena realizzata per la sperimentazione sui LED.

Ormai i tempi erano maturi per il trasferimento (il mini-cilindro "girava" già da più di due mesi e mezzo ed il materiale filtrante contenuto nel microfiltro che ho realizzato integrandolo all'interno del cilindro di vetro, era già a maturare da almeno altri tre). L'occasione di poter avere alcune Crystal Red di classe A ad un prezzo certamente interessante ha determinato il momento. Pianificate le attività in pochi giorni ho svolto tutte le operazioni preliminari:
  1. ultime verifiche sulle condizioni chimico-fisiche del vasca mini-cilidro LED
  2. trasferimento delle red cherry dalla vaschetta immersa nella Rio 300, al nuovo mini-cilindro LED,
  3. recupero delle condizioni della vaschetta (accurata pulizia con varechina e riparazione delle pareti di policarbonato ri-fissandone alcune divenute un pò instabili, con del silicone),
  4. riposizionamento nella vasca grande ospitante e ricollocazione dei micro arredi con nuovi muschi e piante:

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Peculiarità della vaschetta

La mini-vaschetta ad immersione è dotata da un foro filtrante di uscita dell'acqua che viene immessa dall'alto da un tubicino da 6 mm, alimentato tramite un circuito che pesca l'acqua dalla vasca principale tramite una piccola pompa, la filtra, la sterilizza passandola (opzionalmente) ai raggi UV e la reimmette direttamente nalle minivasca in policarbonato.

A questo si aggiunge l'azione intermittente, con intervalli di 15 minuti, di un piccolo aeratore, che tramite una pietra porosa a grana fine, crea il giusto rimescolamento all'interno della vasca favorendo l'ossigenazione dell'acqua. E' possibile leggere i dettagli di questa realizzazione nell'articolo dedicato alla realizzazione della mini vaschetta: "Un acquario subacqueo come nursery").


Data l'estrema sensibilità della Caridina cantonensis "Crystal Red" alle condizioni ed alla qualità dell'acqua (come del resto moltissimi invertebrati) ed in particolare alla presenza di cloro e di metalli pesanti (come ad esempio il rame ed altri metalli presenti nella normale acqua potabile che esce dai rubinetti delle nostre case provenienti) è bene evitare l'uso diretto di acqua di rubinetto (a tal proposito leggi l'articolo dedicato all'argomento: "Acqua di rubinetto in acquario: Si, No, Perche?").

Fortunatamente l'acqua che uso nella vasca principale proviene esclusivamente da acqua RO (prodotta in casa tramite un affidabilissimo e collaudatissimo impianto casalingo) adeguatamente arricchita con sali per raggiungere i valori desiderati di conducibilità elettrica, KH, GH (2,5-3°DKH, 5-6°DGH).

Ad ulteriore tutela delle "Crystal Red" si aggiunge l'azione di un impianto per la CO2 che tramite una centralina elettronica controlla e stabilizza il valore del pH in vasca (stabile sui valori da me scelti tra pH 6,7-6,8) attraverso il dosaggio controllato h24 dell'Anidrite Carbonica disciolta nell'acqua.

Pur essendo la mini-vasca di volume estremamente ridotto, questa piccola vasca presenta una stabilità termica e chimica senza paragoni grazie ai 300 litri della vasca principale alla quale è connessa condividendone anche il sistema di filtrazione biologico/meccanico; infatti in questi 300 litri virtuali garantiscono un'inerzia più che adeguata ad evitare qualsiasi pericoloso ed improvviso "picco".

 

Le "Crystal Red"

Tutto è pronto! E' il 16 Aprile 2011: arrivano le "Red Crystal". In tutto sono quattro: tre più grandi ed una più piccina. Tutte classificabili di grado "A" ed una addirittura potrebbe essere classificata di grado "S".
Ad oggi, sono molte le metodologie orientate ad una classificazione standard delle "Red
Crystal"; una di queste è quella che stabiliste una scala che in ordine crescente contrassegna i gradi in "C", "B", "A", "S", "SS", "SSS", e prevede, per l'appunto:

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In realtà esitono altre scale che addirittura distinguono la classificazione in maniera ancora più accurata, con molti più gradi rispetto ai 6 citati:

10 gradi - C, B, A, S, S "Tyger Tooth", S "V-Type", SS, SS "No Entry Sign", SSS, SSS+

12 gradi - D, C, B, A, A+, S, S+, SS, SS+, SSS, SSS+, SSSS

o, secondo la classificazione tedesca:

7 gradi - K0, K2, K4, K6, K8, K10, K12

Al di la di ogni classificazione ufficiale,  che certamente influenza aspetti che mi interessano solo relativamente (cioè nel momento dell'acquisto), quale ad esempio, il valore di mercato degli esemplari (e forse anche la loro delicatezza), vale certamente il gusto personale. Personalmente, debbo dire che, viste le mie nuove amiche, mi piacciono molto e ne sono molto soddisfatto!

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Una volta immerso il sacchetto di trasporto delle Caridina nell'acqua della Rio300, ho misurato com'è mia consuetudine il valore della conducibilità elettrica dell'acqua e, visto la tipologia di passeggeri che dovrò transitare anche il pH. Ho quindi fatto un lungo acclimamento, prima termico (15 minuti), poi biochimico, mescendo progressivamente e con estrema cautela l'acqua dalla vasca al sacchetto, portando lentamente l'acqua nella busta di trasporto, dai valori originali:

Dopo poco più di un'ora con un piccolissimo retino ho completato il trasferimento.

Le Caridina sembra abbiano subito gradito la loro nuova casa, attivandosi sin da subito nel loro incessante laborìo, chi attaccando piccoli frammenti di legno, chi tuffandosi letteralmente a capofitto nella Vesicularia dubiana.

L'inizio mi sembra promettente, ora non resta che aspettare dando loro il giusto grado di attenzione!

Staremo a vedere i prossimi sviluppi! :-)

 

By ValerioSub

 

 

Ultimo aggiornamento 12 Aprile 2020