Un "Acquario Subacqueo" come Nurcery

14 Maggio 2009 ValerioSub (Adm) Acquariofilia - Fai-da-te
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In questo articolo descriverò come, sfruttando la truttura di una nurcery commerciale, ho realizzato con una tecnica molto semplice un piccolo "acquario subacqueo", da utilizzare come nurcery panoramica (di appena 3 lt) da gestire direttamente nella vasca principale.

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La nurcery, che in effetti è un vero e proprio mini acquario, anchese interconnesso alla vasca principale, la utilizzo per l'iniziale e delicata fase di accrescimento degli avannotti.

Con questa tecnica (anche se il progetto è stato aggiornato, adattato ed efficientato nel tempo) ho accresciuto sino ad oggi avannotti di:
- Pterophyllum scalare,
- Corydoras panda,
- Ancistrus dolichopterus,
- Apistogramma cacatoides,
- Xiphophorus maculatus

ed anche 
- Neocaridie Red cherry. 


Indice dei paragrafi: 

Descrizione dell'esigenza
Allevare piccoli avannotti direttamente in acquario di comunità è sempre molto difficile! Certo, dipende molto dalle specie che stiamo riproducendo, ma certamente i problemi con i quali un acquariofilo, deve cimentarsi sono legati alla necessità di poter gestire l'allevamento in uno spazio circoscritto che consenta di poter nutrire ed accrescere le piccolissime creaturine in sicurezza. La soluzione ideale potrebbe essere quella di una nurcery (ad immersione), o di una vaschetta dedicata! 

Il Progetto
L'idea è quella di sfruttare la struttura portante di una nurcery commerciale e dotarla di pareti in plaxiglass; per le pareti ho usato delle lastre di plaxiglass da 2 mm, facili da tagliare anche con un cutter. Il parallelepipedo presenterà quindi un telaio in PVC pianco al quale mantenere adese le pareti in plexiglass ed in fondo. Ho sperimentato vari tipi di fondo a seconda degli avannotti che via via avrebbe ospitato (dalla classica zanzariera con sopra uno strato di ceramizzato di piccola granulometria

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Cosa Occorre
Elenco del materiale occorrente:


La Realizzazione

Prima di tutto si incastra e silicona il fondo il Plexiglass a quello che sarà il riquadro del fondo.
Montato il telaio in PVC Bianco. Nel mio caso, come si evince dalle foto, il fondo esra già stato intelaiato con una retina in fibra di vetro derivante da una zazzariera! La soluzione finale, collaudata e ottimale da ogni punto di vista è stata quella con fondo liscio dotato di un foro sovraelevato di uscita dell'acqua!

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Correzioni Varianti e rettifiche

Ho sperimentato vari tipi di fondo a seconda degli avannotti che via via la nurcery ha ospitato: dalla classica retina zanzariera intelaiata nel plexiglass, con doppio fondo anti "succhiamento" con o senza sopra uno strato di ceramizzato di piccola granulometria; oppure direttamente una strato di fetro bianco quello usato come primo strato della filtrazione meccanica dei Filto Juwel. Alla fine la migliore soluzione, che garantiva soprattutto un miglio presidio dell'igiene in vasca è stata la base con lastra di Plexiglass (opacizzata in nero) con un unico foro sopraelevato per l'uscita di ricircolo dell'acqua!

E' proprio questa versione finale della realizzazione che ho presentato in questo progetto!


Valutazioni Finali ed Implementazioni Tecniche

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L'ultima versione della vasca ha dimostrato grande funzionalità e risultati eccellenti!

Di grande impatto estetico è l'arredo e la piantumazione (che cambio spesso)! "Lemna minor" in superficie, "Anubias nana bonsai", piccole strutture in legno parzialmente ricoperti da "Vesicularia dubiana", piccole potature di "Zosterella dubia". Una nota per l'accessoriamento tecnico che prevede una pietra porosa abbinata ad un oiccolo areatore (silenziosissimo e mandato al minimo) pilotato ad intervalli da un timer elettromeccanico. L'areatore assicura movimento sulla superficie dell'acqua.

Un circuito idrico indipendente provvede, con una piccola pompa da 150l/h (usata con una portata ancora inferiore che può apportare nella micro-vasca da 4.8 a 13.4 lt/h di acqua), a prelevare l'acqua dalla vasca principale (nel quale l'acquario subacqueo è immerso),  filtrarla meccanicamente con una spugna, spingerla in un impianto di sterilizzazione UV (utilizzato solo occasionalmente ad evento) e quindi a reimmetterla tramite un tubicino da 6mm, in caduta, nella vaschetta semiimmersa! Varie valvole poste in vari punti del circuito consentono di deviare i flussi e regolare le portate, consentendo anche di operare le dovute manutenzioni chiudendo o deviando i circuiti (se ne parlerà a parte in un prossimo articolo dedicato all'uso della UV in acquario d'acqua dolce!).

Per il momento è tutto.

By ValerioSub

Ultimo aggiornamento 21 Giugno 2010