Schiuditoio cilindrico per Artemia salina

05 Novembre 2011 ValerioSub Acquariofilia - Fai-da-te
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Schiuditoio per Artemia salina L’artemia salina è un piccolo crostaceo che vive in acqua salata. Detta anche “scimmia di mare” si ciba prevalentemente di fitoplancton. Da adulto può raggiungere la lunghezza di circa 1 cm, completando il suo ciclo di accrescimento in circa 2 settimane. Nella sua evoluzione, ha affinato sorprendenti strategie di adattamento alle variazioni delle condizioni ambientali tanto da essere in grado di sopravvivere in pozze d’acqua e nelle saline. La condizione limite quale l’essiccamento del corpo d’acqua in cui vive, lo porta alla deposizione di uova dette “cisti”. Queste “cisti” possono rimanere in uno stato di quiescenza fino a quando non si ripresentano le condizioni favorevoli alla vita. Le cisti di artemia salina sono talmente resistenti da poter essere riattivate anche dopo 10 anni dalla deposizione.

E’ nello stato di “cisti” che vengono ricorrentemente commercializzate per l’allevamento, anche se spesso reperibili come alimento congelato o liofilizzato (organismi adulti).

Schiudere le "Cisti"

La schiusa delle uova presenta alcune criticità fondamentali:

  1. corretta salinità dell’acqua, 
  2. temperatura 
  3. tempo trascorso dal momento della schiusa 
  4. separazione tra i gusci delle uova e i naupli - nella fase di recupero dei naupli (indigesti per gli avannotti – forte rischio di occlusione intestinale)

 

Queste piccole criticità sono facilmente superabili utilizzando specifiche modalità per la gestione della schiusa e della raccolta dei naupli.

Esistono molti metodi per gestire la schiusa dei nauopli di Arteria salina, ma quella dello schiuditoio cilindrico è a mio avviso una soluzione molto efficiente e nel contempo adatta ad un uso più casalingo.

Pur esistendo valide soluzioni commerciali, non sempre esattamente economiche, queste risultano essere facilmente replicabili utilizzando materiali economici “riciclati”, presenti in ogni casa.

Vediamo insieme come realizzarne uno, senza spendere nulla o quasi, basta avere un po' di manualità.

 

 Lo schema 

Lo schiuditoio è costituito da un corpo cilindrico dotato di coperchio, con all'interno almeno due "setti" concentrici circolari, più almeno un setto intermedio concentrico circolare realizzato  su un accessorio mobile circolare. Al centro verrà a trovarsi un corpo cilindrico che costituisce la trappola "filtrante" dove confluiranno i naupli, attratti dalla luce!

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Il corpo cilindrico

Nemmeno a dirlo per la realizzazione del corpo cilindrico utilizzeremo la classica campana porta DVD masterizzabili. L'altezza corretta è ottenibile con la campana da 25 DVD. I setti cilindrici centrali sono invece facilmente rcavabili da barattoli di yogurt di varie misure:

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Il schiudutoio al suo interno dovrà essere assolutamente buio. Per questo il cilindro verrà "accuratamente" verniciato con della vernice spray nera. Io ho usato una bomboletta spray con una vernice acrilica nera opaca. Deve essere verniciato solo la parte esterna del cilindro, che sarà bene scartavetrare preventivamente con una carta a grana fine; questo consentirà alla vernice di aderire bene senza il rischio di staccarsi successivamente, creando punti di accesso alla luce, che ne inficeranno il buon funzionamento! 

 

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All'interno del cilindro vanno incollati in maniera concentrica i due setti circolari con un diametro ed un'altezza adeguati allo scopo (vedi figure). E' bene carteggiare il fondo per renderlo più poroso, e migliorare l'adesione del collante. Per incollarli in un primo momento ho usato del silicone acetico, ma questo, con il tempo perdeva adesione ed i setti cilindrici si staccavano. Ho infine utilizzato, con ottimi risultati, un adesivo della Bostik che avevo in passato impiegato con successo per incollare il policarbonato: "Plastica Rigida - adesivo invisibile per oggetti in plastica rigida (adatto per ABS, acrilico policarbonato, PVC rigido).

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Il coperchio

Il coperchio sarà ovvimente la base  della campada dei DVD. occorre realizzare un foro centrale abbastanza largo da consentirvi l'innesto "forzato" di una cilindro centrale nero, che realizzeremo con una custodia degli ormai scomparsi rullini fotografici da 35mm. A questo andrà solo tagliato il fondo!

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L'accessorio mobile centrale

L'accessorio mobile centrale è un componente abbastanza delicato da realizzare. Io l'ho realizzato come vedte nelle figure, utilizzando delle strisciette di policarbonato che inserite ed icollate nel setto centrale, consentono di poterlo appoggiare tra e due setti incollati sul fondo del cilindro. Ne ho realizzarono simile, con più semplicità e quasi uguale efficacia utilizzando del filo metallico plastificato, che oltre a zavorrare il pezzo ne consente l'appoggio. Ma atteniamoci a questa realizzazione: qui il filo metallico plastificato costituisce esclusivamente un anello zavorrante, che evita che tutto l'accessorio mobile si metta a galleggiare sul pelo dell'acqua.

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 Il Cilindro Filtrante

Eccoci giunti alla realizzazione dell'elemento più critico di tutta la struttura: il filtro centrale. Ci sono molti modi per realizzarlo, ma il concetto è quello di realizzare un cilindro-colino, che possa scorrere all'interno del "rullino fotografico", consentire l'ingresso dei piccoli naupli di Arteria sopra all'elemento filtrante, e abbia sul fondo un filtro in grado di lasciar colare via l'acqua e trattenere i piccoli naupli. Io l'ho realizzato così:

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L'utilizzo

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Ecco un breve filmato che illustra la tecnica per schiudere i Naupli di Artemia salina e la successiva gestione e somministrazione:

FILMATO

(Riferimento: http://www.youtube.com/v/CvjqW7KO0J0)

 

Buona schiusa da ValerioSub 

 

Ultimo aggiornamento 05 Febbraio 2015